A ciascuno il suo

Che filmato interessante dal punto di vista del comportamento umano (ma non solo)!
Quando incontriamo un animale di grossa mole e poco familiare, improvvisamente tiriamo fuori il meglio di noi. Ci fermiamo, aspettiamo, non cerchiamo il contatto (il primate che è in noi si immobilizza), spostiamo lo sguardo, diamo distanza con lentezza. Appariamo rispettosi, degni di fiducia, cauti senza essere minacciosi. Finalmente Animali. E come rispondono i non umani quando finalmente incontrano un umano che sa stare al posto suo? Lo scrutano a distanza, si accertano delle sue intenzioni, si avvicinano lentamente, lo annusano un attimo giusto per capire "chi" è, poi riprendono la loro strada, come se nulla fosse. A ciascuno il suo pezzo di mondo.
E se, come propone il mio collega Giancarlo, si cercasse di vedere in tutti i cani e in tutti i gatti che incontriamo delle alci che meritano e necessitano dello stesso tempo e dello stesso spazio? Che ganzi diventeremmo!

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